Capitano esangue
Alla morte
voglio arrivare tra cent’anni
stolto, giovane e impreparato.
Pensarci allora
o niente affatto.
Che da lontano
il capitano esangue
mi venga incontro
e come il re
alla sua vista inorridire.
E se da dietro
mi prenderà senza preavviso
sarà da cane
che gobbo tremulo mi arrenderò.
Ma in quell’istante
di solitudine e cieca ebbrezza
avrò creduto sia stata vita.

