Polvere oceano
Nove ore più tardi
di nuovo a casa che già non era
ma tanto sembrava quell’umida notte.
In piazza a dicembre
ancora noi e diversi.
Due pizze in mezzo e una tovaglia gialla
a raccontarsi palme polvere oceano
tra le nostre betulle bagnate di nebbia.
Le mani aperte di lacrime e segni
sono il posto stretto in cui entro a cercarmi
in un ricordo estinto nemmeno più mio.

