La luna innevata
è più chiara del giorno,
e le idee verranno.
Sul dorso scarno del candido arcano
feroci affamate e sporche di vita.
Un furore insano
che nel fango affonda
di merda amara si avvelena.
Poi nudi dell’elmo,
sotto una coltre scura che pesa e punge
come lana fradicia sulla pelle.
Il cuore degli ultimi,
di chi ogni giorno nel freddo muore
e ogni domani ancora vive.

